Le tecnologie immersive
per l’healthcare

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Il futuro della medicina è sempre più hi-tech: ad oggi, realtà virtuale e aumentata stanno entrando progressivamente nei processi di training medico e supporto al paziente, fino alle frontiere della chirurgia a distanza.

I principali campi di applicazione delle tecnologie immersive nel settore medicale sono:

icona-teleassistenza

teleassistenza
e diagnosi

icona-terapia

riabilitazione e psicoterapia

icona-radiologia

tecniche di visualizzazione

icona-ciberanatomia

apprendimento e
ciberanatomia

Realtà aumentata e virtuale per la teleassistenza e la diagnosi medica

La tecnologia al servizio della salute anche a casa

In un futuro prossimo, l’assistenza medica a domicilio potrebbe beneficiare di strumenti digitali immersivi come realtà aumentata e realtà virtuale. Il medico o l’operatore possono infatti contare su tecnologie sempre più leggere e trasportabili sia per essere supportati a distanza da personale specialistico, sia per assistere il paziente con attività complementari esperienziali.
Al confine tra intrattenimento e terapia, si aprono molte opportunità sul concetto del “prendersi cura”.

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Realtà virtuale e aumentata per la riabilitazione e la psicoterapia

Nel contesto riabilitativo e di trattamento le tecnologie immersive possono essere impiegate per produrre degli effetti sul corpo e sulla mente mediante l’esposizione a determinati stimoli.
È quindi possibile portare il paziente in luoghi o scenari che ne facilitano la ripresa e il miglioramento di facoltà fisiche e psico-motorie. In mano ad un terapista, è un potente strumento per applicare processi già noti o sperimentarne di nuovi.

Un’altra possibile applicazione della realtà virtuale riguarda l’ambito farmaceutico per fini terapeutici. I pazienti possono trovare beneficio nell’immersione in ambienti virtuali durante trattamenti molto invasivi, addirittura con effetti analoghi ad antidolorifici oppiacei, portando a una riduzione sensibile media del dolore percepito.

In psicoterapia, abbiamo potuto verificare come l’esposizione guidata da un terapeuta, rispetto a uno stimolo fobico, possa portare alla risoluzione parziale o completa anche in caso di patologie invalidanti. Queste tecnologie possono quindi portare medici e pazienti a lavorare su una dimensione parallela ricca di opportunità, nelle quali si possono attivare dinamiche cliniche tradizionali o arrivare a concepirne di nuove e più efficaci.

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Tecniche di visualizzazione

Attraverso strumenti evoluti di rappresentazione tridimensionale possiamo creare un più efficace sistema di visualizzazione anatomica.

Questo sia nella fase diagnostica, trasponendo esami già noti in formati tridimensionali e interattivi, sia nella fase progettuale e predittiva, rappresentando tramite realtà aumentata i risultati di un intervento chirurgico (ad esempio in ambito di chirurgia estetica).

Tale approccio ci permette inoltre una migliore comunicazione medico-paziente rispetto al trasferimento di aspettative e alla visualizzazione dei risultati attesi.

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Apprendimento e ciberanatomia

Le potenzialità della realtà virtuale possono essere utilizzate con successo anche nella formazione alla terapia: ne è un esempio la ciberanatomia, ovvero la simulazione di un intervento chirurgico che prepara il medico a operazioni complesse per addestrarlo alla buona riuscita dell’operazione.

Questo permette inoltre di condividere scenari ricostruiti o in tempo reale con altri medici o studenti, al fine di agevolare lo scambio di know how trasferendo pratiche e tecniche specifiche in casi di studio o pazienti reali.

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